TRA REALE E FANTASTICO
Un incontro con l'editore C. Michel Mette gli permette di apparire con le sue opere negli ambienti internazionali, aprendogli le porte a collaborazioni importanti: Gazzoni, Letraset, Meliconi, Beghelli, Majani, Toschi, Gardaland, Telecom, Ferrari, ecc....
"Con oltre quattro decadi di aerografia alle spalle, Giorgio Guazzi viene considerato uno dei pionieri dello sviluppo di questa tecnica. La sua opera è stata, e sempre sarà, fonte d'ispirazione per molti giovani artisti. La sua bravura, la simpatia e la grande disponibilità a trasmettere le proprie cono scenze attraverso corsi di aerografia e di dimostrazioni a livello internazionale (da Parigi agli USA) sono ormai diventate quasi leggendarie."
Eddy Wouters, in Airbrush Art+ Action, Settembre 2001
Loretta Magnani, nata a Correggio, vive e lavora a Modena. Ha lavorato per lungo tempo come scenografa e direttore di produzione nel Cinema d'Animazione, avendo come maestri Cavandoli,De Mas, Piffarerio, Manuli, Scarpa, Francesco e Bozzetto. In seguito ha approfondito la sua esperienza collaborando con produttori inglesi, francesi e tedeschi.
Nel 1977 ha cominciato ad esplorare l'universo artistico e ad approfondire il suo interesse per la pittura e la scultura, frequentando l'Istituto d'arte "A.Venturi" di Modena e diplomandosi in Arte della Grafica Pubblicitaria e della Fotografia. Ha una grande passione per la sperimentazione di tecniche nuove e di tutti quei materiali che si possono applicare al disegno.
"Loretta si avvale della tecnica insidiosa e labile dell'acquerello, che non consente ritocchi e ripensamenti. L'artista elabora un'atmosfera vaporosa, attonita, sospesa come in sogno, con stesure impercettibili di velo cromatico, soffuso di una luce, che ne intacchi i contorni in un viraggio cangiante, che ne animi il fondo, punteggiato di baglioti e brividi ammiccanti di fervido furore...Per certe magiche eliriche rese atmosferiche, Loretta appartiene alla raffinata suggestione simbolista, per una tavolozza pastello, profusa in un impaginazione scenografica...."
G.G.





