Opere in legno
di

LUCIANO BANDIERI
FRANCO FERRARI
AGNESE GUIDOTTI
MARIO POLETTI

Dal 18 Marzo al 2 Aprile
2017
Inaugurazione Sabato 18 Marzo 2017 alle ore 16


DONNA IN DO




DONNA IN DO
Ritratti illustrati, parlati e cantati.

Questa rassegna si anima non dalla presunzione di ritenere la musica leggera, i disegni delle copertine musicali ed i testi relativi, lo specchio riflettente di un’ epoca, ma soltanto per offrire qualche sensazione.
La donna del pentagramma come viene tratteggiata, nelle “poesie”?
Ella è tutto e il contrario di tutto: dolce, perfida, innamorata, amorevole, traditora, patriottica, snaturata, lavoratrice, salottiera, perduta, svagata, irreprensibile, ricca, povera e vagabonda.
Dei suoi gusti per il vestire, per lo champagne, per la vita mondana o per la pace campestre, già tanti fogli musicati, comparsi nel primo mezzo secolo del “Nove”, non celano segreti.
Allorchè la radio e la televisione investono con folate pubblicitarie più violente città e borghi di campagna la diffusione “cantata” condiziona decisamente i testi e le musiche.
Oggi si sostiene che la “canzone affianchi il mondo giovane e ne sia, per certi aspetti una riflessione, una confessione, un’ambasciatrice di delusioni e speranze”.
Nulla da obiettare.
                                                      Pierluigi Albertini
                                                                                             

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Collettiva di Pittura & Scultura




Daniela Issoglio, d’origine Pinerolese, vive ed opera nella sua città.
Ha iniziato giovanissima gli studi di pittura sotto la guida di alcuni maestri della provincia di Torino.
Ha al suo attivo numerose mostre personali nel territorio della cintura Torinese e Ligure.
Alcune sue opere sono esposte in mostra permanente presso locali della Prov. di Cuneo e risultano recensite sull’opera “Arte Italiana nel mondo” (Edizioni Celit).
“Daniela Issoglio è un artista ricca di genialità intuitiva, dalla pennellata forte e vibrante, come vibranti sono i colori della sua tavolozza. Le sue tele vivono e trasmettono intense emozioni che rendono partecipe l’animo di chi osserva…..”  http://www.danielaissoglio.it/


Il lavoro di Enzo Gambelli è il frutto di un intensa e meditata azione che si evolve lentamente sul supporto e la sua produzione risulta non copiosa. La ricerca artistica si è sviluppata nel tempo a cicli: i fiori, i nudi, l’inquinamento ambientale e altro. L’ultimo al quale attende già da anni è rivolto all’impronta che il tempo lascia sulle cose, un tentativo di valorizzare l’estetica della caducità. L’esplorazione di una statua millenaria, di un frammento o un muro secolare, ma anche di metalli o legni sfigurati dal tempo segnano la sua poetica, in quel confine tra astratto e figurativo, dove si evidenziano forme non chiare che si manifestano e si celano ad un tempo, con aumenti e diminuzioni visive. http://www.gambelliarte.net/

Paolo Morandi, giovane scultore nasce nel 1969. Vive tra le dolci colline Senesi, a Casole d’Elsa.
Autodidatta, come gli scultori plasma materia, artista poliedrico, completo, impegnato, dà luce alla sua anima utilizzando le mani, mai scontato, alla continua ricerca di verità. Con estrema facilità utilizza qualsiasi materiale, pietra, legno, ferro. Anima gentile, rende viva e reale ogni sua opera, nell’entusiasmo della creazione tutto diventa poetico, ogni particolare è curato con certosina pazienza, volumi sinuosi sono leggibili da ogni angolazione. http://www.paolomorandi.it/

Pucci Riccardo, diplomato in ceramica all’Istituto d’arte di Siena, inizia la sua attività artistica esponendo le sue opere in numerose personali e collettive dove realizza rappresentazioni originali dal gusto figurativo su ceramica o tela passando poi, negli ultimi anni a dipingere sul legno di olivo secolare con colori ad olio o acrilici; tratta il colore con inclinazioni da pittore e dà alle sue opere una valenza prettamente cromatica anche dovuta ad un ottimo disegno in riferimento alla scuola del fumetto dove si esaltano le capacità tecniche nell’evidenziare il particolare per definire la forma.
Docente di ceramica e pittura in vari laboratori – maestro d’arte. http://www.riccardopucci.com/

Giorgio Di Gifico è nato a Santos (Brasile), dove rimane fino ai 10 anni e frequenta sotto la guida della Prof.ssa Djelza Derito l’Accademia di pittura infantile. Arriva in Italia e conosce subito il meridione stabilendosi in Lucania a Montemilone (Pz). Nel 1970 si trasferisce a Torino e prosegue gli studi frequentando il liceo artistico “Cottini”. Nel 1976 la sua prima pubblicazione sul “Bolaffi Arte” (catalogo d’arte nazionale).
Nel 1978 si iscrive alla facoltà di Architettura di Torino. Nel 1982 si laurea e si abilita alla professione di architetto. Nel 1986 comincia la sua attività di docente di educazione artistica nella provincia di Torino.
“Giorgio Di Gifico, giovane presenza della pittura contemporanea neo-espressionista ha fatto di quel suo inconfondibile colore, intenso e spumeggiante di luce, un vessillo ideale a cui puntualmente riferirsi, per manifestare il proprio fermento interiore immerso in una continua maturazione intellettiva’.”
http://www.viviarteviva.it/artisti/giorgio-di-gifico/

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Luciano Kalb & Emer Silingardi




 Luciano Kalb nasce a Genova nel 1951. Dopo aver frequentato la facoltà di Architettura di Genova, nel 1986 si trasferisce a Castelvetro di Modena, anno in cui sono anche datati i primi schizzi di carattere pittorico.
Dopo un esiguo numero di opere realizzate verso fine XX secolo, riprende la realizzazione di nuove opere a partire dal 2009 fino a tutt’oggi.
Nel 2011 ha esposto in una mostra collettiva presso il Salotto del Muratori di Vignola; nel 2013 ha esposto in una collettiva presso la Chiesa Nuova di Crespellano (BO) e in una personale alla Biennale di Arte in Fiera di Scandiano (RE).


 Emer Silingardi nasce a Formigine e vive a Modena. Fin da ragazzo, ha coltivato la passione per la pittura che tuttora pratica nei momenti liberi dal lavoro.
Negli anni, ha intrattenuto rapporti con diversi artisti fra i quali, in particolare il maestro Ermanno Vanni, del quale ha frequentato lo studio per molti anni.
In precedenza aveva frequentato lo studio del maestro Romolo Fontana.
Ha partecipato a diversi concorsi e gare di pittura estemporanea, ultimo dei quali il concorso “G.P.Tassi” a Vignola, nel 2012, conseguendo il 2° premio.
Negli anni ha avuto riconoscimenti in concorsi di pittura:
1° premio al concorso di pittura estemporanea di Riccò (MO);
1° premio al concorso di pittura “Premio Pitti” a Fanano (MO);
2° premio al concorso di pittura “Tra Secchia e Panaro” a Modena;
2° premio al concorso di pittura a Bomporto (MO);
Terzo classificato in altri concorsi: Roccapelago, Montefiorino, Riolunato, Formigine, Vignola, Bagno di Romagna.
Ha partecipato a mostre collettive: “La loggia” di Formigine con Ermanno Vanni e a Modena con altri artisti contemporanei.

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Cartoline dall'anima - "La bellezza salverà il mondo"


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Dipinti di Silvia De Simone




Silvia De Simone, nata a Reggio Emilia e vissuta a Bologna, da sempre appassionata di arti visive, ha seguito corsi di modellatura della creta e di realizzazione di statuette di terracotta sotto la direzione del Maestro Ivan Dimitrov.
Ha realizzato raccolte di particolari soldatini che sono stati esposti nel Museo Nazionale del Soldatino M. Massaccesi di Bologna.
Dipinge su vetro, in particolare con la speciale tecnica del doppio vetro, che crea suggestivi effetti di profondità, e con acrilico su cartone telato.
Attualmente vive in provincia di Modena 

 Poetica Pittorica di Silvia De Simone di Antonio Scognamiglio
La pittura di Silvia De Simone fissa su supporti non convenzionali (vetro, tessuto, specchi ecc.) immagini ispirate da emozioni apparentemente minimali - una farfalla, un fiore - rivestendole di un valore aggiunto formato da altri elementi apparentemente altrettanto minimali, che conferiscono però una grande forza espressiva all’insieme.
Quello che emerge con forza dal dipinto non è tanto l’immagine in sé, quanto l’elemento che non appartiene all’immagine stessa ma la rende speciale: la luce dell’oggetto, un suo movimento, la sua ombra. Così un immagine apparentemente semplice acquista forza perché fissa con i colori un’anima particolare dell’oggetto.
Non è tanto il fiore protagonista del dipinto, quanto quella particolare luce che lo ha colpito in una certa ora del giorno, non la farfalla, quanto l’impercettibile fremito delle ali che la rende viva, sebbene sia in realtà solo un’immagine ferma su uno specchio.
La grande attenzione alla scelta dei cromatismi completa efficacemente la particolare dolcezza delle forme; una pittura estremamente elegante e fuori dagli schemi del tempo, che sfugge alle tipiche classificazioni di genere.            

“Grazie alla sua particolare tecnica del doppio vetro, Silvia De Simone dipinge coi suoi  acrilici sul vetro e dipinge anche sotto al vetro un altro brano del dipinto, questa volta su cartone telato. A volte aggiunge la creta e mischia le tecniche. Il suo fare è al servizio della resa scenografica. Il risultato lo vediamo nel quadro finito e compatto, scorgiamo più piani coi suoi giochi di riflessi. I suoi colori sono felici come un canto primaverile, il sole e il calore inondano le sue opere mentre gli scorci di muri, le finestre, le piante e i fiori giocano a essere lì per davvero e ci pare di sentire un soffio di vento. Come una bella canzone melodica la sua produzione artistica è diretta e comunicativa.”

Verena Faverzani, 11 Febbraio 2012

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