Opere in legno
di

LUCIANO BANDIERI
FRANCO FERRARI
AGNESE GUIDOTTI
MARIO POLETTI

Dal 18 Marzo al 2 Aprile
2017
Inaugurazione Sabato 18 Marzo 2017 alle ore 16


Giorgio Rinaldi - Immagini di ieri e di oggi


Giorgio Rinaldi è nato a Brodano di Vignola (MO) nel dicembre del 1943 ed è vissuto per molto tempo a Savignano s.P. e a Marano; attualmente vive a Formigine (MO).
Laureatosi in Materie Letterarie presso l’Università di Bologna, ha insegnato Lettere alla scuola media di Savignano s.P., poi Italiano e Storia all’I.P.S.I.A. “A.Ferrari” di Maranello.
Ha pubblicato diverse opere di folklore e storia locale, corredandole anche con suoi disegni. Fin da ragazzo si è interessato di disegno e pittura, in seguito è stato allievo del pittore Tino Pelloni che lo consigliò e incoraggiò ad esordire nel 1968 a Modena, con una personale di acquerelli. L’attività artistica del Rinaldi si è estesa anche al campo della ceramica, dove gli è stato maestro il prof. Cesare Soli di Vignola.
Da diversi anni ha iniziato a trattare, mediante una tecnica da lui inventata, carta e colori con vino rosso della sua zona. Attualmente illustra pubblicazioni sue e della moglie e rielabora opere a pastello ed acquerello in plotter su tela relative alla cultura contadina.
Ha allestito oltre sessanta esposizioni presso gallerie ed enti pubblici. Sono visibili sue opere, oltre che nei siti sotto indicati e nelle pubblicazioni, presso collezioni pubbliche e private.
www.acquerellodivino.it    www.folclorecontadino.it
 
L’acquerello è il mezzo più congeniale che gli permette di esprimere subito l’urgenza del sentimento, l’emozione felice e l’amore che prova per la sua terra e quanto lo circonda.
Tempo e natura, passato e presente: in questo spazio Giorgio Rinaldi costruisce i suoi sogni “scrivendoli” poi sulla tela o sul foglio di carta, con un alfabeto dolce ed emotivo, che porta alla comprensione dei valori della nostra esistenza nel rapporto uomo e ambiente.
Rinaldi, nella sua versatilità, sfrutta diversi mezzi tecnici. In seguito alla curiosità suscitatagli da una casuale reazione chimico-cromatica tra tannino, ossidi e cellulosa, ha iniziato a trattare carta e colori con vino rosso della sua zona, scoprendo via via suggestive sfumature e armonizzazioni cromatiche.
Molti degli ultimi acquerelli sono eseguiti in gran parte col Lambrusco (il re dei vini della nostra terra).
Anche in questo il pittore si rivela molto legato all’ambito locale, riuscendo ad interpretare in modo originale l’anima della zona in cui vive.
Nelle sue opere più recenti (stampe digitali su tela, rielaborate da pastelli e acquerelli) rivivono aspetti pieni di fascino dell’antica realtà contadina, rivisitata con occhio realistico e affettuosa partecipazione.
 
                                                                                                                      Sara Prati



Questa esposizione si articola su tre argomenti:
il primo raffigura aspetti dell’ attuale paesaggio vignolese, con tecniche tradizionali (oli, acrilici, acquerelli, ecc.);
il secondo rappresenta varie tematiche, mediante carte e colori trattati con vino;
il terzo narra vari aspetti del mondo contadino di una volta, per mezzo di plotter su tela, ripassati con la tecnica del pastello e dell’acquerello.
Il giorno dell’inaugurazione (sabato 14/01/12/, ore 16) la mostra sarà preceduta da “quattro chiacchiere” sulla Cultura contadina, per parlare di lavori e tradizioni di un tempo, raffigurati anche  nelle opere esposte. 

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