Opere in legno
di

LUCIANO BANDIERI
FRANCO FERRARI
AGNESE GUIDOTTI
MARIO POLETTI

Dal 18 Marzo al 2 Aprile
2017
Inaugurazione Sabato 18 Marzo 2017 alle ore 16


"Pensieri tra le nuvole" opere di Enrico Manelli


Enrico Manelli nasce a Modena nel 1946, dove frequenta la sezione di ceramica dell'Istituto d'Arte "A. Venturi" presso cui si diploma. Prosegue gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove segue i corsi di Scenografia, materia in cui diventa, giovanissimo, docente.
Seguendo la sua grande passione per la pittura tiene la sua prima personale presso la Galleria "Secchia" a Modena, realizza numerose scenografie per il "Teatro Stabile di Bologna" ed "Il Piccolo" di Milano.
E' fra i fondatori del Collettivo di Scenografia con cui inizia i lavori presso il teatro "La Ribalta"; collabora e progetta lavori per molti gruppi teatrali sperimentali, anche stranieri.
Nel 1973 inizia l'importantissima intesa creativa con Giogio Celli, con cui, insieme a Gianfranco Ferri, progetta lo spettacolo L'Inconscio Cibernetico allestito presso l'Espace Pierre Cardin a Parigi, e replicato a Bologna. L'incontro con Celli, pietra miliare nel suo processo evolutivo, prosegue con Il sonno dei Carnefici, rappresentato al Festival dei due Mondi di Spoleto.
Nel 1976 realizza le scene di uno spettacolo musicale di Lucio Dalla.
Negli anni successivi torna alla pittura, invitato in numerose mostre (Piazze del Centro Storico, Modena; Metafisica del Quotidiano, presso la Galleria di Arte Moderna di Bologna; Un percorso per Alice, Galleria Fotografis, Bologna.
Nel 1979 riapproda al cinema, realizzando le scene per il film Chiedo Asilo, di Marco Ferreri. Nel corso dello stesso anno prende parte alle esposizioni dell'Opera dei Celebranti, curate da Franco Solmi e Marilena Pasquali (Modena, Ancona, Piacenza, Pisa, Bari e Taranto).
Nel 1980 compare con la sua antologica alla Galleria Civica di Modena, a Ferrara e a Grosseto, Magazzino del sale "ovunque a cavallo" a cura di G.Celli.
A partire dal 1985 si occupa di numerose scenografie televisive e celebrazioni per il IX centenario dell'Università di Bologna. Nel 1992 cura gli allestimenti per Gli uomini delle Caravelle (EXPO di Genova, Valencia) e La Fiera delle Due Americhe (Strasburgo). Nel 2004 ha presentato una sua antologica presso il Castello di Spezzano. Nel 2005, a cura di C. Federico Teodoro è invitato alla Biennale del muro dipinto, Dozza Imolese, a Pesaro I Mecenati a cura di M. Pasquali, Meldola Forlì "La città e il suo doppio" a cura di Andrea Emiliani.
A tutt'oggi insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna ed ha diretto l'Accademia di Belle Arti di Ravenna.


.....Enrico Manelli è stato definito un uomo rinascimentale, un eclettico per cui tutti i campi del sapere artistico debbono essere conosciuti e approfonditi. Ogni sua espressione artistica è compendiata dalla sua profonda conoscenza degli spazi, dei respiri e delle ampiezze, su cui gioca e che rielabora, creando, a volte ludiche e artificiose ambientazioni ma spesso, anche, tormento e tensione in chi guarda. E' l'uomo artefice del proprio destino, l'uomo creativo e creatore da un lato, che ogni tanto, con sconcerto, ne è vittima e ne scruta il volere, come chi guarda le nuvole chiedendosi che tempo farà, e mostrando a tutti umanità e vulnerabilità.....

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