Opere in legno
di

LUCIANO BANDIERI
FRANCO FERRARI
AGNESE GUIDOTTI
MARIO POLETTI

Dal 18 Marzo al 2 Aprile
2017
Inaugurazione Sabato 18 Marzo 2017 alle ore 16


"esercizi di memoria" immagini di Ivo Gnudi







Ivo Gnudi nasce a Vignola nel 1945.
Ha alle spalle una lunga frequentazione con la fotografia, esplorata in tutte le sue potenzialità espressive; una frequentazione fatta di prove tecniche e di attento studio, di curiosità per il nuovo e di conoscenza approfondita della tradizione.
E’ dei primi anni sessanta l’inizio dell’esperienza, un ingranditore portato a casa dopo un  viaggio a Praga.  Ha frequentato il triennio serale di Grafica e Fotografia all’Istituto d’arte Venturi di Modena e successivamente un corso di disegno alla Bottega del Tintoretto a Venezia. Sue sono le mostre : “Burattini in biblioteca” con Giliola Sarzi , “Vocinazione” laboratorio di lettura espressiva con Giorgio Incerti , “Omaggio a Paz”, “Profumo di donna”, “Piazza Grande”. Ha curato le mostre “Racconto breve per immagini” al Salotto del Muratori. Autoprodotto un libro sull’esperienza del Teatro Persona di Vignola. Colleziona fotografie non d’autore, comuni.


 Esercizi di memoria
Quello che l’occhio del fotografo HA VISTO è diventato unico, irripetibile, fissato per sempre. Ma chi guarda VEDE quello che la propria memoria fa affiorare, evoca emozioni personali, collega quell’immagine alla propria storia, la fa rivivere, la toglie dalla fissità dell’attimo e la ricolloca nel tempo e nello spazio; la natura, le persone, la città, gli avvenimenti ricominciano a muoversi, a respirare, e diventano capaci di trasmettere emozioni, di accendere ricordi. La memoria è bizzarra, inquietante. Porta a galla vissuti, nostri o di altri, che inaspettati emergono dalle profondità della mente; “risvegli” che non percorrono un cammino logico, prevedibile, ma seguono ragioni segrete e inspiegabili. Per questo di fronte alle fotografie di Ivo Gnudi dobbiamo, come suggerisce R.Barthes,  assumere l’atteggiamento del selvaggio, del primitivo, che non guarda ma vede, che non va in cerca della perfezione tecnica ma del piacere e dell’emozione. Molte di queste foto vanno anche oltre l’emozione privata, personale: risvegliano la memoria collettiva, richiamano situazioni ed eventi legati ad esperienze condivise. Sono dettagli, luoghi riconoscibili; sono eventi di ieri, pagine della storia vissuta, o anche solo sfiorata, da ciascuno. E sono più eloquenti di qualsiasi discorso, perché ci fanno recuperare frammenti di vita che credevamo perduti. E questo perché le fotografie di Ivo Gnudi non sono  semplice “registrazione” della realtà, ma “espressione” del suo sentire, “interpretazione” del suo sentimento della vita; una soggettività che non è solo nello scatto, ma anche nella elaborazione dell’immagine, raffinata e intrigante.

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